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Era da poco terminata la Seconda Guerra Mondiale e come per il resto d'Italia e del mondo anche in Campania e nella piccola realtà di Atripalda nasceva la voglia di vivere l'avventura dello scoutismo. Era l'anno 1947 e animati dalla voglia di darsi da fare, di vivere a pieno la natura e accompagnati da adulti con voglia di giocare ancora nasceva il gruppo Scout Atripalda I°. Si moltiplicavano sempre di più i ragazzi che affascinati da questo nuovo modo di affrontare il mondo si univano al gruppo. Erano numerose le iniziative svolte all'interno del paese e sempre di più cresceva l'entusiasmo dello scoutismo. Lo spirito Scout cresceva al punto tale che un giovane ragazzo in punto di morte volle che sulla sua lapide ci fosse la scritta “BOY SCOUT”.
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Ma come tutte le cose belle, anche questa ebbe un termine. Nel 1958 a causa delle difficoltà sociali ed economiche del periodo i responsabili di allora furono costretti a chiudere il gruppo. Negli anni successivi ci furono diversi tentativi di far rinascere il gruppo ma solo all'indomani della fusione dell'ASCI con l'AGI nel 1978 rinasceva il gruppo Atripalda I, grazie principalmente ad un frate Padre Celestino Boscaino che da poco trasferitosi nel paese riusciva a coinvolgere giovani del posto in questa meravigliosa avventura.
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