Saul nacque a Tarso, capitale della Cilicia, da famiglia di ebrei benestanti. In quanto cittadino romano, accompagnava al nome ebraico del primo re d'Israele quello latino di
Paulus . Studiò a Gerusalemme alla scuola del maestro fariseo Gamaliele, e come ebreo osservante combatté contro la dottrina cristiana. Andando a Damasco ebbe la visione di una luce folgorante che lo fece cadere da cavallo e lo accecò, mentre una voce gli diceva "Perché mi perseguiti?" Accolto in casa di Anania, dopo pochi giorni riacquistò la vista e fu battezzato. Tentò di evangelizzare i suoi antichi compagni, ma dovette fuggire da Damasco calato in una cesta giù dalle mura cittadine. Fu accolto dagli Apostoli come loro pari, e sostenne con energia il distacco dei cristiani dalle prescrizioni della legge mosaica. In questo modo il messaggio evangelico trovò maggiore ascolto anche presso i non ebrei, per i quali la pratica della circoncisione e le norme sulla purità alimentare apparivano incomprensibili ed estranee; e fu appunto la predicazione presso i "gentili" a meritargli l'appellativo di "Apostolo delle genti". Più volte imprigionato dai romani, alla fine il governatore Festo lo inviò, in quanto cittadino romano, a Roma, al tribunale dell'imperatore.
